Operazione Ecosistema, politici assolti “perché il fatto non sussiste”

21.09.2017   9:00 - 

di Francesca Martino

 

 

Nell’ambito dell’inchiesta “Ecosistema” che ha messo a nudo la presenza della ‘ndrangheta tra i centri dell’Area Grecanica: Melito Porto Salvo, Bagaladi e San Lorenzo, in modo particolare nella coordinazione degli appalti per lo smaltimento dei rifiuti, sono stati assolti in quanto "il fatto non sussiste" il consigliere regionale Francesco Cannizzaro e l’ex assessore regionale Pasquale Tripodi.

Il gup Adriana Trapani ha dato la sentenza del processo, che si è svolto in abbreviato, nato dall'inchieste "Ecosistema" e "Nexum".

Cannizzaro e Tripodi sono stati accusati dal reato di corruzione elettorale aggravata e il pm antimafia Antonella Crisafulli aveva chiesto una condanna a due anni di carcere e mille e 300 euro di multa.

Assoluzione anche per il sindaco di Motta San Giovanni, Paolo Laganà e l'attuale sindaco di Palizzi Walter Scerbo; l'assessore del comune di Brancaleone, Domenico Giuseppe Marino ed il collaboratore di giustizia Salvatore Aiello.

 

L'operazione "Ecosistema", condotta dai Carabinieri reggini, su coordinamento dei pm Antonio De Bernardo, Luca Miceli e Antonella Crisafulli, è scattata il sette Dicembre del 2016.

Nell’operazione Ecosistema finirono ai domiciliari il sindaco di Bova Marina, Vincenzo Rosario Crupi, il vicesindaco di Brancaleone, Giuseppe Abenavoli, l'ex sindaco di Melito Porto Salvo, Giuseppe Iaria, gli assessori di Brancaleone, Domenico Giuseppe Marino e Alfredo Zappia, l'ex dirigente dell'ufficio tecnico melitese, Francesco Maisano ed il dirigente della Provincia, Carmelo Barbaro.

Su mandato del gip distrettuale Karin Catalano, furono cinque le persone finite in carcere, 9 agli arresti domiciliari, mentre quattro furono gli avvisi di garanzia a Cannizzaro, Tripodi, Scerbo e Laganà.

Cannizzaro finirà al centro dell'inchiesta in quanto nominato da uno maggiori indagati dell'inchiesta "Ecosistema", cioè l'imprenditore Rosario Azzarà (Ased), accusato di concorso esterno in associazione mafiosa, che ha scelto di essere giudicato attraverso il procedimento.

Inoltre, nell’inchiesta la Dda reggina ha verificato l'attività dell’azienda raccolta e smaltimento rifiuti - Ased, poichè emergeva essere vincitrice di molti appalti, per i principali centri dell'area grecanica ed i presupposti rapporti trascorsi tra certi membri politici ed la criminalità organizzata.

 

Ecco la sentenza emessa dal gup Trapani:

Salvatore Aiello assolto (richiesta6 mesi di reclusione e 300 euro di multa)

Arturo Walter Scerbo assolto (richiesta 1 anno e 4 mesi di reclusione)

Domenico Giuseppe Marino assolto (richiesta 2 anni e 8 mesi di reclusione?

Paolo Laganà assoluzione (richiesta assoluzione)

Pasquale Maria Tripodi assoluzione (richiesta 2 anni di reclusione e mille e 300 euro di multa)

Francesco Cannizzaro assolto (richiesta 2 anni di reclusione e mille e 300 euro di multa)

Angelo Paviglianiti 8 anni e 6 mesi di carcere ( richiesta 15 anni e 21 mila euro di multa)

Natale Paviglianiti classe cl.1970 10 anni e 7 mesi di reclusione (richiesta 16 anni)

Natale David Paviglianiti 4 anni e 8 mesi di reclusione (richiesta 5 anni e 4 mesi di reclusione e 6 mila euro di multa)

Angelo Fortunato Chinnì 10 anni (richiesta 16 anni di reclusione)

Francesco Leone 6 anni e 4 mesi di reclusione (richiesta 6 anni di reclusione e 14 mila euro di multa)

Salvatore Polimeni 4 anni e 8 mesi (richiesta 5 anni e 4 mesi di reclusione e 6 mila euro di multa).