L'angolo della satira di Francesco Iachino, Avanti!!!!! Un tempo Savoia, e ora?

20 ottobre 2017   05:24

Posted by Domenico Salvatore

 

L'angolo della satira

 

AVANTI!!!!!!! UN TEMPO SAVOIA, E ORA?

 

di Francesco Iachino

 

Accadde un giorno che un manipolo di buontemponi, di tutta Italia, pensarono di farsi una bella rimpatriata a Roma, non fu facile le comunicazioni non erano snelle come oggi ma la voce si sparse comunque rapidamente.

Partirono da ogni dove e fu gran festa; indossavano tutti, "casualmente" la camicia nera; neppure il freddo li fermava, per scaldarsi bastava allegramente bruciare libri, sedi di partito, redazioni di giornali e quant'altro; lunga era la strada ma grande era l'entusiasmo, altro che "Bomba o non bomba, con quella canzone Venditti spiega, metaforicamente, solo quanti ostacoli quanti ostacoli devono superare i giovani cantautori per raggiungere il successo (Roma), la luce.

Anche i nostri buontemponi arrivarono a Roma ma si spensero le luci ma non fu risparmio energetico, fu oscuramento della ragione per un buon ventennio.
E che, non si commemora cotanto evento?

Pierangelo Bertoli incita col suo "A muso duro di agire sempre "Con un piede nel passato e lo sguardo dritto e aperto nel futuro", infatti ecco la grande modernità che avanza con saluto romano e ciarpame razzista.

Ma cogitando cogitando (Cartesio sei grande!) c'è già anche chi va oltre cotante avanzatissime idee: arde sempre più intensamente, dalle parti del fu Regno delle due Sicilie la fiamma filo Borbonica, un bella gara tra Futuristi a passo di gambero (Marinetti, Carrà, Severini, Sironi,Testi....ma chi siete?).
E io che a cogitar ancor mi diletto abbatto le barriere di cotanto Futurismo, vado oltre e inneggio a Caligola, chi guarda più avanti di me'

Da lui fu fatto Senatore Incitatus, quale scelta più azzeccata!!!!

A voler definire etica morale, politica e culturale circolante nelle nostre Camere (non in quelle da letto) ne esce una comica alla Stanlio e Ollio per cui un purosangue là in mezzo sarebbe un genio.

L'Imperatore, magnanimamente, elesse il suo cavallo ma tra quegli scranni attuali farebbe un figurone qualunque quadrupede zoccolato: avete presente quelli che portavano i pezzi d'artiglieria sul Carso durante la grande guerra?

O quelli con le orecchie lunghe che da noi portavano la "barda"?
"Noi fummo da secoli calpesti e derisi" dice il nostro Inno Nazionale: derisi non c'è dubbio che si fa di tutto per esserlo, calpesti non ancora ma coraggio col tempo possiamo farcela.  Francesco Iachino