“Laborem Exercens” di Giovanni Paolo II, per una civiltà nuova nella partecipazione e nell’uguaglianza

31.05.2017  14:30 - 

Elio Cotronei release - 

Il Centro Internazionale Scrittori della Calabria – CIS, giovedì 1 giugno 2017, alle ore 18.00, nella Sala della chiesa di S. Giorgio al Corso - Reggio Calabria, nel contesto del ciclo di incontri “Questione sociale e del lavoro, Dottrina della Chiesa ed Encicliche sociali” promuove il settimo incontro sul tema dell’aggiornamento della questione operaia e del lavoro nell’Enciclica “Laborem Exercens” di Giovanni Paolo II. Interverranno don Antonio Santoro, parroco di S. Giorgio al Corso, e il dott. Francesco Massara, già presidente delle Acli Provinciali e Regionali, componente del Consiglio Pastorale Parrocchia S. Giorgio al Corso e della Curia. Coordina Loreley Rosita Borruto, presidente del Cis della Calabria. Il 15 maggio 1981 si compivano novant'anni dalla pubblicazione dell'enciclica Rerum Novarum di Leone XIII. Per questa occasione Giovanni Paolo II dedica l’enciclica Laborem Exercens al lavoro umano e per una civiltà nuova nella partecipazione e nell’uguaglianza. La situazione generale dell'uomo nel mondo contemporaneo, diagnosticata e analizzata nei vari aspetti geografici, di cultura e di civiltà, esige che si scoprano i nuovi significati e compiti del lavoro umano. L’enciclica è attenta alla crescita inquietante della disoccupazione. Questo fenomeno, sempre in aumento, avvolge per lo più i paesi industriali e, più duramente, quelli in via di sviluppo. Per questo motivo, Giovanni Paolo II, nel quarto capitolo dedicato ai «Diritti degli uomini del lavoro» dà più spazio all’occupazione.