Isola Capo Rizzuto, Cirò Marina (KR) - Arresti e denunce

21.11,2017   15:30 - 

Elio Cotronei release - 

 

-        Isola Capo Rizzuto – Arresto per furto di energia elettrica.

 

 

-        Cirò Marina – Denunciato per essersi rifiutato di sottoporsi ad accertamenti sullo stato di ebbrezza alcolica ed all’uso di sostanze stupefacenti.

 

-        Cirò Marina – Arrestati per concorso in rapina.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Isola Capo Rizzuto (KR) – Arresto per furto di energia elettrica.

 

Ieri, in Isola Capo Rizzuto, i carabinieri della locale Tenenza hanno arrestato M.S., sessantenne, disoccupato, sottoposto agli arresti domiciliari, resosi responsabile di furto di energia elettrica.

I militari insieme a tecnici verificatori della società ENEL distribuzione S.p.A., eseguivano un sopralluogo presso la sua abitazione, accertando che era stato realizzato un by-pass che gli consentiva di alimentare l’appartamento direttamente dalla rete senza il previsto contatore. Il danno è stato quantificato in circa 4000 euro. Il soggetto è stato nuovamente posto agli arresti domiciliari in attesa dell’udienza di convalida.

 

 

Cirò Marina – Denunciato per essersi rifiutato di sottoporsi ad accertamenti sullo stato di ebbrezza alcolica ed all’uso di sostanze stupefacenti.

 

I carabinieri dell’Aliquota Radiomobile della Compagnia di Cirò Marina hanno denunciato un muratore, già conosciuto ai militari per precedenti di polizia, perché dopo essere stato fermato alla guida di un ciclomotore, si è rifiutato di sottoporsi ad accertamenti sullo stato di ebbrezza alcolica ed all’uso di sostanze stupefacenti.

 

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Cirò Marina – Arrestati per concorso in rapina.

 

La settimana scorsa, a Cirò Marina, i carabinieri della locale Stazione hanno arrestato una giovane donna di 22 anni, barista ed un muratore 40enne, già conosciuto alle forze dell’ordine.

Nello specifico, un militare effettivo presso il citato comando, libero da servizio, è dovuto intervenire mentre i due malfattori percuotevano e violentemente sottraevano la borsa ad una donna di 50 anni, risultata essere la madre della citata barista. La vittima è dovuta ricorrere alle cure per lievi lesioni presso la locale guardia medica, mentre gli arrestati venivano accompagnati presso le loro abitazioni in regime di arresti domiciliari.